Riccardo Guerra

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Fidanzati dell'inverno

E' un libro fantasy dove l'autrice cerca di creare un mondo popolato da razze caratterizzate da poteri diversi. Non manca il palazzo stile sovrano, intrighi appunto di palazzo. In mezzo a tutto questo una tormentata storia d'amore tra due personaggi diametralmente opposti, ma che si capisce dovranno stare insieme prima o poi nonostante le ritrosie di lei.
Alle volte l'autrice eccede nelle incomprensioni da telenovela, scadendo nell'adolescienziale. Lo si legge volentieri comunque; una lettura senza pretese per staccare da una giornata troppo frenetica a volte.

La donna dei fiori di carta - di Donato Carrisi

Un racconto delicato. L'autore conosciuto per i suoi thriller polizieschi ad alto contenuto di suspence e colpi di scena, in questo libro si avventura nel campo delle emozioni, dei sentimenti, degli uomini; non rinunciando però ad introdurre il piacere dell'attesa, del colpo di scena, del catturare il lettore con una storia raccontata da un prigioniero nell'ombra. Uno sconosciuto soldato italiano fatto prigioniero nella prima guerra mondiale da soldati austriaci che difendono una posizione indifendibile.
Gli orrori della guerra sono ovattati dal racconto del prigioniero fatto ad un medico austriaco, che ne deve carpire i segreti, ma invece è catturato dalla storia, dall'umanità in quel luogo di orrore e disumanità.
Ne esce, come detto, un racconto delicato, ben scritto, con sapienti pause ad effetto ad interrompere il fluire del racconto.
Anche in questo libro Carrisi è stato davvero bravo.

Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello

L'uomo ha bisogno di un passato per vivere il presente e poter guardare al futuro.
Ha bisogno di tutto questo per essere felici, perchè è necessario essere felici; un ubriaco lo ricorda al protagonista Mattia Pascal in questo racconto cha narra di un uomo ritenuto morto e per questo motivo si ritiene libero di vivere la vita che sembra così di potersi scegliere. Ma si trova invece limitato in tutto quello che non può essere e fare, perchè il passato lo potrebbe scovare.

Il senso del dolore - Maurizio De Giovanni

Gli autori di polizieschi devono crearsi un personaggio, caratterizzandolo in modo personale perchè questi non sia simile ad altri già creati; o quanto meno l'autore ci prova affinchè sia così.
De Giovanni crea il suo ispettore; un personaggio ricco, oscuro, dal passato triste e da svelare, con un dono da prescelto: vedere gli ultimi istanti di vita di coloro che furono uomini poi divenuti morti. In quegli istanti Ricciardi cerca indizi per le sue indagini.
Il libro si legge volentieri, scritto su vari piani: il caso da risolvere, l'amore idilliaco, il passato. Il caso al termine del libro è risolto; l'amore abbozzato proseguirà nei libri successivi; il passato si svela poco a poco.

Stonehenge - Bernard Cornwell

Capita a tutti di sbagliare, anche agli scrittori. Purtroppo questo libro gli è riuscito male, nulla a che vedere con la saga di Sharpe. Lento, noioso, necessariamente inventato in gran parte vista l'epoca di ambientazione.
Il risultato non è piacevole come già detto. Manca il pathos nelle battaglie, non riesce a catturare il lettore invogliandolo a girare pagina per capire come prosegue la vicenda. Un insieme di riti più o meno inventati, un insieme di improbabili personaggi messi insieme in una vicenda che vorrebbe parlare delle pietre di Stonehenge e della sua costruzione. Peccato.

Il tribunale delle anime - di Donato Carrisi

Anche questo libro di Carrisi è appassionante; ti cattura con con la successione degli eventi, sempre ben scritto. Prende spunto dalla Sacra Penitenzieria Apostolica, antico "tribunale di grazia", che aveva il compito di dirimere le questioni di coscienza e di indulgenze; tutto con il massimo segreto rispetto a chi ne chiedeva l'aiuto.
Carrisi lo reinventa, dotandolo di sacerdoti investigatori con poteri molto particolari, quasi paranormali.
La trama è formata da più indagini in cui sono invischiati i protagonisti, per poi alla fine far combaciare tutti gli incastri, caratteristica questa che premia i libri di questo genere.
L'autore esprime anche qualche commento personale per bocca dei personaggi, dando anche uno spessore diverso dai soliti libri di indagini.
Un libro da leggere.

L'uomo invisibile - Herbert G. Wells

Un bel racconto di fanta-scienza: uno scienziato scopre il procedimento mediante il quale rendersi non visibile alle persone. Dopo alcuni tentativi su oggetti ed un gatto, lo prova su se stesso. Da qui lo scienziato-studioso perde via via la ragione, allontanandosi dal essere un umano per divenire un mostro, che desiderava dominare la razza umana. Sino all'esito finale: il ritorno all'umanità. E' un racconto del 1897, precursore di molti altri.

L' inverno del giustiziere - di Sam Bourne

Il libro è appassionante, almeno quasi sino alla fine; nella parte conclusiva si perde un po', cercando appunto di concludere una trama sì tratta da una storia vera, ma ovviamente rielaborata.
Il difetto di questo filone di letteratura è proprio il finale: riuscire a concludere ad effetto senza strafare, lasciando al lettore quel senso di verosimile che spesso manca in questi libri. Così anche questo si perde nel finale; troppo elaborato per risultare credibile o quanto meno verosimile. Non tutto fila liscio nella storia, alle volte i pezzi si incastrano a fatica.
Fa sorridere comunque la "necessità" degli scrittori di creare personaggi stereotipati o "televisivi": uno dei personaggi principali è una donna ovviamente bellissima; non se ne può fare a meno. Come fosse già scritto che la trasposizione cinematografica non può permettersi un personaggio femminile "normale".
La storia d'amore, che sempre è presente, è giustificata per esigenze narrative della trama. Personalmente sono intollerante verso questo tipo di "ingrediente" abusato da tutti gli scrittori di thriller, polizieschi o simili.
Altro difetto è la cronologia degli eventi non ben definita e raccontata: l'autore non rende partecipe il lettore del succedersi dei giorni e delle ore. Così come la mancanza di quegli aspetti quotidiani che renderebbero la storia verosimile.
In ogni caso il libro si legge molto volentieri, seppur il finale lasci a desiderare.

L'amica geniale - Elena Ferrante

Lettura interessante. E' un viaggio nell'animo femminile, nell'età dell'adolescenza, ma non solo. Il racconto è ambientato in un rione di Napoli negli anni cinquanta. Le protagoniste vivono la loro adolescenza in un rione dove la povertà fa da sfondo alle loro speranze di emergere, alla loro volontà di dimostrare la loro superiorità intellettuale e di valori, il loro distacco al passato rappresentato dai loro genitori. Così la loro idea di ricchezza muta, cambia con le loro aspettative ed obiettivi; così come cambia il loro intendere l'amicizia reciproca, il loro modo di dimostrarla all'altra.
Spesso troppo caricaturate le protagoniste, perdono un po' di realismo. Lila, Will Hunting al femminile, si perde nelle sue capacità analitiche di valutare cose e persone. Elena, l'amica geniale di Lila (che a sua volta è l'amica geniale di Elena), scivola nelle sue invidie e gelosie di ragazzina seppur estremamente dotata anch'essa di molte qualità che la fanno primeggiare a scuola, ma non sempre le danno la sicurezza che vorrebbe nell'affrontare la vita.
I personaggi maschili invece sono negativi. Difficile trovare un uomo/ragazzo positivo; ognuno porta con se' difetti marcati, quasi fossero inferiori alle due protagoniste eccelse benchè non perfette.

Il guerriero di Roma - Harry Sidebottom

L'autore dimostra di conoscere bene l'esercito romano e riempie il racconto di termini tecnici latini. La storia però non è sempre entusiasmante, l'assedio nulla ha a che vedere con quello inventato e descritto da Tolkien del Fosso di Elm. Non riesce sempre ad essere incalzante, seppur siano le pagine più piacevoli del libro. Alcuni personaggi sono solo tratteggiati, ma no sufficientemente caratterizzati; spesso rimane in superficie e quindi non entra nel personaggio. Non sfrutta a sufficienza i frumentarii e il tentativo di creare una storia di spie e tradimenti. Cade come tutti nella banalità della storia d'amore, che si protrarrà nei volumi seguenti. Non mi ha colpito così tanto da invogliarmi a proseguire nei prossimi capitoli della storia di Balista.

Un gioco quiete - Greg Iles

Come in altri suoi libri il contesto della storia è legato ai diritti civili. La storia è ambientata nella città natale dell'autore; questo ne descrive i dissidi interni e la difficile coesistenza di razze diverse in un periodo storico ancora più difficile.
Il racconto è coinvolgente, è una storia d'azione oltre che di indagini. Peccato per qualche "scivolone" nel grossolano per far quadrare la storia (come nel finale dove la soluzione del processo è opera di una poco verosimile comparsa, entrando in un luogo che doveva essere particolarmente "sigillato"). Si legge comunque volentieri, come gli altri libri dell'autore.

Vent'anni dopo - Alexandre Dumas

I famosi moschettieri dopo vent'anni si ritrovano e danno vita a nuove avventure, roccambolesche fughe, assalti e corse sfrenate a cavallo per giungere in tempo quando questo è sempre tiranno. E' il capitolo seguente de "I tre moschettieri", racconto di avventura. I personaggi sono come sempre ben caratterizzati e delineati, il racconto piacevole e ben ambientato. Piacevole.

Le nebbie di Avalon - Marion Zimmer Bradley

O lettore che per sbaglio ti imbatterai in questa recensione, ti avviso: impiega meglio il tuo tempo e non perderlo inutilmente con questo libro.
Grandissima delusione, dopo aver letto alcune recensioni entusiastiche. In realtà è solo una perdita di tempo leggerlo.
Nella mia edizione in copertina è scritto:
"L'epico mondo di Re Artù visto con gli occhi delle donne".
Non vi è nulla di epico, di valoroso, di cavalleresco, solo intrecci amorosi, relazioni e passioni, tutti tradiscono tutti; solo le note vicende viste con gli occhi delle donne di una soap opera. Perchè di questo si tratta: la versione di Beautiful ambientato a Camelot; è sufficiente sostituire ai nomi di Brooke, Erik e Ridge, i nomi di Artù, Ginevra e Lancillotto.
Inizia ovviamente con una tresca amorosa ordita da druidi e maghi; il trio lui, lei e l'altro. Un perfetto harmony se vogliamo. Nulla più.
L'ignoranza dell'autrice su molti aspetti della religione rende il libro anche difficile da leggere, perchè si sproloquia a vanvera del Cristianesimo, dei preti; un mondo immaginario dove solo i druidi sono saggi, mentre i preti sono ottusi ed ignoranti. Stucchevole quando si parla sempre in modo negativo di una religione, come fosse una religione della perdizione anzichè della speranza. "Il Dio degli schiavi e del peccato", scrive, definendo altrove il Cristianesimo una "menzogna religiosa".
Il racconto è privo della ben che minima descrizione; potrebbe essere stato ambientato ovunque. Non si descrivono mai le battaglie, in un racconto epico e di cavalieri quando mai non succede? In compenso si raccontano i pettegolezzi delle donne.
Gli uomini non fanno una bella figura, ma nemmeno le donne, se questo voleva essere un libro di donne.
Ginevra è descritta come una donna fragile e sciocca. Nelle occasioni di ritrovo le donne contano le rughe delle altre.
Perchè rovinare Camelot ed i suoi cavalieri? Compresi i personaggi femminili?
L'apice si raggiunge con l'ammucchiata tra Artù, Ginevra e Lancillotto.
Molti libri raccontano Camelot e la storia d'amore tra Ginevra e Lancillotto, ma in modo più intelligente; i personaggi sono intelligenti e non sciocchi nelle mani di un volere di una dea, nemmeno tanto ben tratteggiata. Anche il film "Il primo cavaliere" racconta la relazione tra i due, ma in modo poetico e nei limiti rispettoso, con personaggi che avevano altro oltre che gli attributi.
Il finale fa scendere nel baratro il racconto. Tentativo non riuscito di creare un finale spettacolare.
Un libro di donne dove le donne fanno davvero una figura meschina.
Non vale la carta con cui è stato stampato.

Cent'anni di solitudine - Gabriel García Márquez

Una storia circolare che narra l'inizio e la fine di una famiglia tra gioie effimere e molti dolori. Non rimarrà nulla come nulla vi era all'inizio. Il difetto del libro, seppur voluto per necessità, è costituito dai nomi tutti uguali dei personaggi: Aureliano e Arcadio, che provocano una certa difficoltà di lettura e comprensione.
Purtroppo non l'ho apprezzato come molti lo hanno decantato.
Ovviamente non è un racconto, ma personaggi, azioni vanno letti con l'occhio della metafora e del significato sottostante.

L'ultimo cavaliere - Stephen King

E' un racconto visionario. La lotta, la rincorsa tra bene e male, che in parte si miscelano nei personaggi.
Il libro non è sempre esaltante; il racconto vive di ricordi mescolati con le azioni presenti. Ricordi di un passato non chiaro.

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Re: Errore caratteri

Qualcuno ha risposto alla vostra segnalazione? Risposto, non corretto dato che gli errori persistono ad essere presenti. Bruttini da vedere in un sito pubblico e a mio parere piacevole da consultare.
Ciao

Errore caratteri

Buongiorno, vi segnalo anomalie nella scrittura di caratteri "speciali" come la "è" o tutti quei caratteri accentati, presenti in tutti i sommari dei libri.
Penso comunque ve ne siate già accorti.

Cordiali saluti

Commenti

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Grazie

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Re: il nuovo sito

E' sicuramente diverso; forse è necessario abituarsi un po'.
Non è così male; è più "moderno" anche nella gestione delle risorse che hai a disposizione.
Le mie recensioni ci sono tutte. Ci sono anche i tuoi voti; non so cosa dire delle tue recensioni, in quanto non ricordo di averle trovate prima. Forse ricordo male però.
ciao

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