Riccardo Guerra

Vedi tutti i suoi post
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

L'uomo del labirinto - romanzo di Donato Carrisi

I libri di Carrisi sono sempre piacevoli da leggere; riesce sempre a coinvolgere il lettore ed a tenerlo avvinto alla storia.
Il finale è un po' confuso a mio avviso; un tentativo non riuscitissimo di colpo di scena, ma in ogni caso anche questo racconto lo si legge sino all'ultimo con la necessaria suspence che un libro poliziesco o thriller deve avere.

Racconti del terrore - Edgar Allan Poe

Una raccolta non può contenere tutti racconti che piacciano allo stesso modo; così ve ne sono alcuni più piacevoli di altri. La scrittura è molto elegante e "sofisticata", un modo di scrivere che non tutti gli scrittori contemporanei posseggono.
Perciò sono racconti da leggere anche solo per imparare a scrivere.

La città di vapore - Carlos Ruiz Zafón

La pubblicità anima del marketing è ingannevole: sono racconti che nulla hanno a che vedere con i libri che narrano della segreta biblioteca; solo qualche accenno. Non raggiunge le vette dei libri che hanno reso famoso l'autore, anche se immergersi per un ultima volta tra le parole e le atmosfere nebbiose di Zafon è doveroso e piacevole. Un tributo a Cervantes ed uno a Gaudì, personaggi spagnoli, che immagino lo scrittore ricordasse con piacere e rispetto. Leggendo il primo racconto si ha la sensazione di varcare una porta di un luogo che conserva sensazioni, odori, ricordi, purtroppo divenuti un lascito di uno scrittore che non scrive più. Come disse lui stesso: "Ogni libro, ogni volume possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso".

Viaggio al termine della notte - Louis-Ferdinand Céline

La notte è una delle parole ricorrenti nel romanzo; questo traguardo che sembra aspettare tutti in tutte le situazioni.
Il linguaggio è un po' rozzo, a volte sgrammaticato e questo personalmente non mi piace molto ; anche perchè chi parla non è un villano o un analfabeta, ma persona laureata e quindi istruita.
Il racconto descrive la vita di persone malinconiche, la cui vita riserba loro torti e difficoltà in uno stato di povertà insuperabile. A tratti l'autore cerca di rappresentare situazioni comiche, ma sempre legate a vicende di povertà ed ignoranza ambientate tra gli emarginati che vedono da lontano coloro che riescono in qualche modo ad uscire da quel mondo di privazioni e sotterfugi per poter tirare avanti. Assassini per eredità, per migliorare la loro posizione sociale; matrimoni per sistemarsi; la continua sfiducia nell'altro, visto sempre come un possibile farabutto approfittatore.
Un unico personaggio è delineato in modo positivo: colui che con ogni mezzo legale e non cerca di guadagnare per dare una possibilità ad una ragazzina.
Una visione del mondo e dell'umanità fosca e quasi senza speranza. Un romanzo malinconico.

Il progetto Trinity - Greg Iles

Il racconto può essere diviso in due argomenti: la fuga del personaggio principale con l'immancabile amante seguiti dal servizio di sicurezza para governativo per un progetto segretissimo rivoluzionario e la stesura del seguito dei Vangeli. La prima è abbastanza stereotipata: i due si amano, fisico/medico lui, psicologa lei (lui in cura da lei); i cattivi che li vogliono uccidere perchè sanno troppe cose. La seconda: è una strada irta di ostacoli, sempre franosa per chi vuole dare personali interpretazioni di una religione millenaria. Nella post fazione l'autore chiede comprensione ai lettori per questo (mossa intelligente e che si attira simpatie), ma rimane difficile trattare tali argomenti in un libro commerciale di azione e complotti governativi. E' piacevole leggere approfondimenti di riflessione su libri che raccontano una storia di fantasia o verosimile, ma gli argomenti di riflessione devono essere scelti con attenzione per non scivolare ed impantanarsi in terreni di altro genere. Questo per non urtare sensibilità diverse. Non che quanto ho letto nel libro mi abbia sconvolto o scandalizzato (lascio scivolare addosso molte cose e idee), ma leggendole ne percepisco l'inutilità ai fini del libro.
Sostanzialmente non un gran libro a mio avviso;: il primo Iles ("L'affare Cage", "24 ore di terrore" per capirci) è altra cosa.

I veleni della dolce Linnea - Arto Paasilina

Come gli altri libri di Paasilinna anche questo è un racconto che descrive una triste realtà in modo malinconicamente divertente; un libro che denuncia la povertà intellettuale di una certa parte della gioventù priva di valori che si nasconde dietro a quel modo di pensare per il quale la responsabilità del fallimento è sempre di qualcun altro (stato, politica, generazione precedente) e si rotola in quel fango creato dal deresponsabilizzarsi e confondere diritti e doveri. Dall'altra parte la società adulta, formata da persone di una certa età, che hanno vissuto creandosi il futuro con fatica ed impegno, ma visti come approfittatori e beneficiari di una fortuna ingiusta. Ambientato nelle fredde terre scandinave, la povera colonnella Linnea dopo una vita di soprusi che vedono come protagonista sempre il nipote. Un racconto dolce amaro, ben scritto e sempre piacevole nel suo formato Iperborea.

Il cacciatore del buio - romanzo di Donato Carrisi

Il libro è avvincente. Come negli altri che ho letto, l'autore riesce ad avvincere il lettore con il suo bel modo di scrivere e raccontare; i suoi thriller polizieschi sono ben strutturati, alcuni meglio degli altri.
Ciò che mi lascia perplesso però è quel giudizio che trapela da molti libri che inseriscono nei racconti la Chiesa Cattolica: il dipingerla come una setta covo di serpenti. Sacerdoti e porporati di "alto rango" che nulla hanno concesso alla chiamata vocazionale, ma perseguono la brama di potere; conoscitori dei più sordidi e celati segreti. Perchè? La trama non ne giova, non è funzionale al racconto.
Anche in questo la Penitenzieria Apostolica è descritta come una loggia conoscitrice dei segreti di tutti e dei quali segreti ne fa uso a scopo molto personale. Aiuta a vendere probabilmente. Mi spiace però che anche Carrisi usi questi sentieri e scorciatoie; i suoi libri non ne avrebbero bisogno.
Qualche pecca al racconto bisogna concedergliela: non sempre le cose filano lisce e qualche occhio va chiuso, ma nella sostanza il racconto è piacevole e tiene avvinto sino alla fine.

Fidanzati dell'inverno

E' un libro fantasy dove l'autrice cerca di creare un mondo popolato da razze caratterizzate da poteri diversi. Non manca il palazzo stile sovrano, intrighi appunto di palazzo. In mezzo a tutto questo una tormentata storia d'amore tra due personaggi diametralmente opposti, ma che si capisce dovranno stare insieme prima o poi nonostante le ritrosie di lei.
Alle volte l'autrice eccede nelle incomprensioni da telenovela, scadendo nell'adolescienziale. Lo si legge volentieri comunque; una lettura senza pretese per staccare da una giornata troppo frenetica a volte.

La donna dei fiori di carta - di Donato Carrisi

Un racconto delicato. L'autore conosciuto per i suoi thriller polizieschi ad alto contenuto di suspence e colpi di scena, in questo libro si avventura nel campo delle emozioni, dei sentimenti, degli uomini; non rinunciando però ad introdurre il piacere dell'attesa, del colpo di scena, del catturare il lettore con una storia raccontata da un prigioniero nell'ombra. Uno sconosciuto soldato italiano fatto prigioniero nella prima guerra mondiale da soldati austriaci che difendono una posizione indifendibile.
Gli orrori della guerra sono ovattati dal racconto del prigioniero fatto ad un medico austriaco, che ne deve carpire i segreti, ma invece è catturato dalla storia, dall'umanità in quel luogo di orrore e disumanità.
Ne esce, come detto, un racconto delicato, ben scritto, con sapienti pause ad effetto ad interrompere il fluire del racconto.
Anche in questo libro Carrisi è stato davvero bravo.

Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello

L'uomo ha bisogno di un passato per vivere il presente e poter guardare al futuro.
Ha bisogno di tutto questo per essere felici, perchè è necessario essere felici; un ubriaco lo ricorda al protagonista Mattia Pascal in questo racconto cha narra di un uomo ritenuto morto e per questo motivo si ritiene libero di vivere la vita che sembra così di potersi scegliere. Ma si trova invece limitato in tutto quello che non può essere e fare, perchè il passato lo potrebbe scovare.

Il senso del dolore - Maurizio De Giovanni

Gli autori di polizieschi devono crearsi un personaggio, caratterizzandolo in modo personale perchè questi non sia simile ad altri già creati; o quanto meno l'autore ci prova affinchè sia così.
De Giovanni crea il suo ispettore; un personaggio ricco, oscuro, dal passato triste e da svelare, con un dono da prescelto: vedere gli ultimi istanti di vita di coloro che furono uomini poi divenuti morti. In quegli istanti Ricciardi cerca indizi per le sue indagini.
Il libro si legge volentieri, scritto su vari piani: il caso da risolvere, l'amore idilliaco, il passato. Il caso al termine del libro è risolto; l'amore abbozzato proseguirà nei libri successivi; il passato si svela poco a poco.

Stonehenge - Bernard Cornwell

Capita a tutti di sbagliare, anche agli scrittori. Purtroppo questo libro gli è riuscito male, nulla a che vedere con la saga di Sharpe. Lento, noioso, necessariamente inventato in gran parte vista l'epoca di ambientazione.
Il risultato non è piacevole come già detto. Manca il pathos nelle battaglie, non riesce a catturare il lettore invogliandolo a girare pagina per capire come prosegue la vicenda. Un insieme di riti più o meno inventati, un insieme di improbabili personaggi messi insieme in una vicenda che vorrebbe parlare delle pietre di Stonehenge e della sua costruzione. Peccato.

Il tribunale delle anime - di Donato Carrisi

Anche questo libro di Carrisi è appassionante; ti cattura con con la successione degli eventi, sempre ben scritto. Prende spunto dalla Sacra Penitenzieria Apostolica, antico "tribunale di grazia", che aveva il compito di dirimere le questioni di coscienza e di indulgenze; tutto con il massimo segreto rispetto a chi ne chiedeva l'aiuto.
Carrisi lo reinventa, dotandolo di sacerdoti investigatori con poteri molto particolari, quasi paranormali.
La trama è formata da più indagini in cui sono invischiati i protagonisti, per poi alla fine far combaciare tutti gli incastri, caratteristica questa che premia i libri di questo genere.
L'autore esprime anche qualche commento personale per bocca dei personaggi, dando anche uno spessore diverso dai soliti libri di indagini.
Un libro da leggere.

L'uomo invisibile - Herbert G. Wells

Un bel racconto di fanta-scienza: uno scienziato scopre il procedimento mediante il quale rendersi non visibile alle persone. Dopo alcuni tentativi su oggetti ed un gatto, lo prova su se stesso. Da qui lo scienziato-studioso perde via via la ragione, allontanandosi dal essere un umano per divenire un mostro, che desiderava dominare la razza umana. Sino all'esito finale: il ritorno all'umanità. E' un racconto del 1897, precursore di molti altri.

L' inverno del giustiziere - di Sam Bourne

Il libro è appassionante, almeno quasi sino alla fine; nella parte conclusiva si perde un po', cercando appunto di concludere una trama sì tratta da una storia vera, ma ovviamente rielaborata.
Il difetto di questo filone di letteratura è proprio il finale: riuscire a concludere ad effetto senza strafare, lasciando al lettore quel senso di verosimile che spesso manca in questi libri. Così anche questo si perde nel finale; troppo elaborato per risultare credibile o quanto meno verosimile. Non tutto fila liscio nella storia, alle volte i pezzi si incastrano a fatica.
Fa sorridere comunque la "necessità" degli scrittori di creare personaggi stereotipati o "televisivi": uno dei personaggi principali è una donna ovviamente bellissima; non se ne può fare a meno. Come fosse già scritto che la trasposizione cinematografica non può permettersi un personaggio femminile "normale".
La storia d'amore, che sempre è presente, è giustificata per esigenze narrative della trama. Personalmente sono intollerante verso questo tipo di "ingrediente" abusato da tutti gli scrittori di thriller, polizieschi o simili.
Altro difetto è la cronologia degli eventi non ben definita e raccontata: l'autore non rende partecipe il lettore del succedersi dei giorni e delle ore. Così come la mancanza di quegli aspetti quotidiani che renderebbero la storia verosimile.
In ogni caso il libro si legge molto volentieri, seppur il finale lasci a desiderare.

Vedi tutti

Ultimi post inseriti nel Forum

Re: Errore caratteri

Qualcuno ha risposto alla vostra segnalazione? Risposto, non corretto dato che gli errori persistono ad essere presenti. Bruttini da vedere in un sito pubblico e a mio parere piacevole da consultare.
Ciao

Errore caratteri

Buongiorno, vi segnalo anomalie nella scrittura di caratteri "speciali" come la "è" o tutti quei caratteri accentati, presenti in tutti i sommari dei libri.
Penso comunque ve ne siate già accorti.

Cordiali saluti

Commenti

Buongiorno, non sarebbe opportuno dare la possibilità di poter modificare i propri commenti una volta scritti? Anche per poter correggere eventuali errori.
Grazie

Problemi nell'inserimento di commenti

Non mi è più possibile inserire commenti a libri letti. Una volta inserito il commento e premuto l'apposito tasto virtuale, non viene accettata la procedura e una segnalazione di errore è visualizzata:

Pagina non trovata

Spiacente, sembra che tu cercassi di accedere ad una pagina che non esiste.

Controlla che l'URL che stavi cercando di accedere sia corretta e prova di nuovo.

Re: il nuovo sito

E' sicuramente diverso; forse è necessario abituarsi un po'.
Non è così male; è più "moderno" anche nella gestione delle risorse che hai a disposizione.
Le mie recensioni ci sono tutte. Ci sono anche i tuoi voti; non so cosa dire delle tue recensioni, in quanto non ricordo di averle trovate prima. Forse ricordo male però.
ciao

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

Non vi sono ricerche pubbliche salvate