Riccardo Guerra

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Il guerriero di Roma - Harry Sidebottom

L'autore dimostra di conoscere bene l'esercito romano e riempie il racconto di termini tecnici latini. La storia però non è sempre entusiasmante, l'assedio nulla ha a che vedere con quello inventato e descritto da Tolkien del Fosso di Elm. Non riesce sempre ad essere incalzante, seppur siano le pagine più piacevoli del libro. Alcuni personaggi sono solo tratteggiati, ma no sufficientemente caratterizzati; spesso rimane in superficie e quindi non entra nel personaggio. Non sfrutta a sufficienza i frumentarii e il tentativo di creare una storia di spie e tradimenti. Cade come tutti nella banalità della storia d'amore, che si protrarrà nei volumi seguenti. Non mi ha colpito così tanto da invogliarmi a proseguire nei prossimi capitoli della storia di Balista.

Un gioco quiete - Greg Iles

Come in altri suoi libri il contesto della storia è legato ai diritti civili. La storia è ambientata nella città natale dell'autore; questo ne descrive i dissidi interni e la difficile coesistenza di razze diverse in un periodo storico ancora più difficile.
Il racconto è coinvolgente, è una storia d'azione oltre che di indagini. Peccato per qualche "scivolone" nel grossolano per far quadrare la storia (come nel finale dove la soluzione del processo è opera di una poco verosimile comparsa, entrando in un luogo che doveva essere particolarmente "sigillato"). Si legge comunque volentieri, come gli altri libri dell'autore.

Vent'anni dopo - Alexandre Dumas

I famosi moschettieri dopo vent'anni si ritrovano e danno vita a nuove avventure, roccambolesche fughe, assalti e corse sfrenate a cavallo per giungere in tempo quando questo è sempre tiranno. E' il capitolo seguente de "I tre moschettieri", racconto di avventura. I personaggi sono come sempre ben caratterizzati e delineati, il racconto piacevole e ben ambientato. Piacevole.

Le nebbie di Avalon - Marion Zimmer Bradley

O lettore che per sbaglio ti imbatterai in questa recensione, ti avviso: impiega meglio il tuo tempo e non perderlo inutilmente con questo libro.
Grandissima delusione, dopo aver letto alcune recensioni entusiastiche. In realtà è solo una perdita di tempo leggerlo.
Nella mia edizione in copertina è scritto:
"L'epico mondo di Re Artù visto con gli occhi delle donne".
Non vi è nulla di epico, di valoroso, di cavalleresco, solo intrecci amorosi, relazioni e passioni, tutti tradiscono tutti; solo le note vicende viste con gli occhi delle donne di una soap opera. Perchè di questo si tratta: la versione di Beautiful ambientato a Camelot; è sufficiente sostituire ai nomi di Brooke, Erik e Ridge, i nomi di Artù, Ginevra e Lancillotto.
Inizia ovviamente con una tresca amorosa ordita da druidi e maghi; il trio lui, lei e l'altro. Un perfetto harmony se vogliamo. Nulla più.
L'ignoranza dell'autrice su molti aspetti della religione rende il libro anche difficile da leggere, perchè si sproloquia a vanvera del Cristianesimo, dei preti; un mondo immaginario dove solo i druidi sono saggi, mentre i preti sono ottusi ed ignoranti. Stucchevole quando si parla sempre in modo negativo di una religione, come fosse una religione della perdizione anzichè della speranza. "Il Dio degli schiavi e del peccato", scrive, definendo altrove il Cristianesimo una "menzogna religiosa".
Il racconto è privo della ben che minima descrizione; potrebbe essere stato ambientato ovunque. Non si descrivono mai le battaglie, in un racconto epico e di cavalieri quando mai non succede? In compenso si raccontano i pettegolezzi delle donne.
Gli uomini non fanno una bella figura, ma nemmeno le donne, se questo voleva essere un libro di donne.
Ginevra è descritta come una donna fragile e sciocca. Nelle occasioni di ritrovo le donne contano le rughe delle altre.
Perchè rovinare Camelot ed i suoi cavalieri? Compresi i personaggi femminili?
L'apice si raggiunge con l'ammucchiata tra Artù, Ginevra e Lancillotto.
Molti libri raccontano Camelot e la storia d'amore tra Ginevra e Lancillotto, ma in modo più intelligente; i personaggi sono intelligenti e non sciocchi nelle mani di un volere di una dea, nemmeno tanto ben tratteggiata. Anche il film "Il primo cavaliere" racconta la relazione tra i due, ma in modo poetico e nei limiti rispettoso, con personaggi che avevano altro oltre che gli attributi.
Il finale fa scendere nel baratro il racconto. Tentativo non riuscito di creare un finale spettacolare.
Un libro di donne dove le donne fanno davvero una figura meschina.
Non vale la carta con cui è stato stampato.

Cent'anni di solitudine - Gabriel García Márquez

Una storia circolare che narra l'inizio e la fine di una famiglia tra gioie effimere e molti dolori. Non rimarrà nulla come nulla vi era all'inizio. Il difetto del libro, seppur voluto per necessità, è costituito dai nomi tutti uguali dei personaggi: Aureliano e Arcadio, che provocano una certa difficoltà di lettura e comprensione.
Purtroppo non l'ho apprezzato come molti lo hanno decantato.
Ovviamente non è un racconto, ma personaggi, azioni vanno letti con l'occhio della metafora e del significato sottostante.

L'ultimo cavaliere - Stephen King

E' un racconto visionario. La lotta, la rincorsa tra bene e male, che in parte si miscelano nei personaggi.
Il libro non è sempre esaltante; il racconto vive di ricordi mescolati con le azioni presenti. Ricordi di un passato non chiaro.

La verità sul caso Harry Quebert - Joël Dicker

Il libro è più lungo di quello che era il necessario; riassunto sarebbe stato migliore. Troppo prolisso in alcuni passaggi; l'autore si perde nel raccontare alcuni particolari.
Alcuni personaggi sono troppo caricaturati, la storia d'amore è abbastanza ridicola per come è vissuta dai due: l'adulto demente e la ragazzina che detta le regole; anche se nel finale cerca di risistemare le cose.
Poco verosimile in certi frangenti: la storia del poliziotto che condivide le informazioni con lo scrittore e poi indagano insiame è pura fantasia.
L'autore cerca di introdurre ripetuti colpi di scena, sviando le indagini per catturare sempre l'attenzione del lettore; non sempre il risultato è ottimale ed efficace.
La storia contiene troppi equivoci per risultare verosimile; è un libro comunque piacevole da leggere, però troppo annacquato di parole ed eventi. Poco riuscito il tentativo di elencare una serie di regole del buon scrittore, che risultano ripetitive e non sempre realistiche.

Betrayed - P. C. Cast, Kristin Cast

Ho fatto un errore: continuare nella lettura del secondo volume nonostante l'esperienza del primo libro.
Pieno di stereotipi, esagerato ed esasperato nel caratterizzare i personaggi, rendendoli comunque vuoti.
Inoltre un libro sui vampiri dovrebbe avere la decenza di non dire stupidaggini sulle religioni, perchè un libro per adolescenti non deve disinformare.
Appunto: libro per adolescenti, ragazze, dato che i personaggi principali sono ragazze ed i loro dialoghi sono prettamente femminili.
Non apprezzo minimamente la sciocchezza del vampiro buono e della scuola per vampiri, fantasie usata da molte autrici e che tanto successo ha fatto anche al cinema.
Le autrici creano una figura inaccettabile per come è caratterizzata; sarebbe stato meglio creare creature di fantasia diverse, ma sarebbe stato necessario possedere appunto fantasia e creatività che le suddette autrici non dimostrano avere.
Il libro si barcamena su storie d'amore impossibili, tradimenti degni della peggior televisione, utilizzando un linguaggio che tenta di avvicinarsi a quello adolescenziale, ma che risulta povero e poco forbito. I dialoghi assomigliano a pettegolezzi, i comportamenti sono molto discutibili per un racconto dove la protagonista porta avanti tre relazioni diverse.
Del tutto inaccettabili le critiche delle autrici quando parlano di Stoker; dovrebbero "lavarsi" la bocca.
Paradossale o stupido che i vampiri si benedicano nei rituali.
Ne risulta un libro davvero mediocre se non pessimo; la letteratura per adolescenti o ragazzi non è necessariamente banale e vuota di contenuti. Non è sufficiente riempire un libro di banalità, di frasi comuni tra i ragazzi, di storie d'amore tra creature ed umani per scrivere qualcosa per loro.
Pessimo.

La fattoria degli animali - George Orwell

Attraverso una fattoria e gli animali che la popolano l'autore traccia una morale per l'umanità. Con sapienza Orwell descrive i passi salienti che fanno sprofondare un obiettivo comune in un privilegio per pochi, giustificandolo agli occhi di tutti, nonostante gli eventi, modificando i ricordi. Un racconto che percorre la follia di un qualunque popolo, quando smette di pensare ed essere critico.

L' ipotesi del male - di Donato Carrisi

Anche in questo libro l'autore riesce a catturare il lettore sin dalle prime pagine. Come ne "Il Suggeritore" Carrisi presenta gli eventi succedendoli in modo sapiente, legando il lettore alla pagina successiva; si è costretti a voltare pagina e continuare a leggere per sapere qualcosa in più. Mai banale, nemmeno scontato. Alcuni personaggi si ripresentano, sempre celati nel mistero.
Si legge davvero volentieri.

Copertina

L'autore usa la sua ironia per tratteggiare l'umanità, usando spesso animali e storie inverosimili
E' il turno di un orso che accompagna un religioso in crisi per molte avventure e molti paesi. La solidarietà tra gli uomini anche di varie religioni è più importanti dei dissidi che si creano per imporre le proprie verità e credenze.
Sino alla frase della Bibbia proveniente dallo spazio.

La camera d'ambra - Matilde Asensi

Abbastanza noioso, condito anche da una inutilissima storia d'amore.
Il racconto gira attorno ad un gruppo di persone del mondo dell'arte che esegue colpi, rubando opere d'arte e rivendendole, ognuno con la propria mansione ben specifica; l'ovvio hacker, l'ovvia ragazza senza affetti abilissima ladra.
Dovrebbe essere una serie di romanzi. Mi fermo a questo, mi è stato sufficiente.
In questo primo romanzo non mancano i nazisti e il loro favoloso tesoro nascosto. Tutto troppo scontato, la trama non appassiona, così come gli immancabili colpi di scena.

Copertina - James Patterson

Una trama lacunosa e mal riuscita, che mai riesce a convincere ed interessare il lettore.
I personaggi sono poco efficaci e mal descritti; non sono caratterizzati sufficientemente, troppo superficiali; tutto ruota attorno ai loro poteri.
La storia è poco originale,lenta nel succedersi degli eventi.
Inconcludente, seppur possa essere un libro di un ciclo.
Molto noioso.

Il giovane Holden - J.D. Salinger

Un ragazzo sedicenne, cacciato per l'ennesima volta da scuola, si scontra con molti argomenti di cui discute con vari personaggi; professori, amici, amici d'infanzia, parenti.
Sino al ritorno a casa.

La ragazza nella nebbia - di Donato Carrisi

Il racconto è piacevole nella lettura, ti tiene avvinto. In effetti Carrisi, nei due libri che ho letto sin d'ora, si è dimostrato un bravo scrittore, piacevole da leggere, dipingendo con attenzione personaggi.
Peccato nel finale scivoli nella conclusione in qualche semplificazione.

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Re: Errore caratteri

Qualcuno ha risposto alla vostra segnalazione? Risposto, non corretto dato che gli errori persistono ad essere presenti. Bruttini da vedere in un sito pubblico e a mio parere piacevole da consultare.
Ciao

Errore caratteri

Buongiorno, vi segnalo anomalie nella scrittura di caratteri "speciali" come la "è" o tutti quei caratteri accentati, presenti in tutti i sommari dei libri.
Penso comunque ve ne siate già accorti.

Cordiali saluti

Commenti

Buongiorno, non sarebbe opportuno dare la possibilità di poter modificare i propri commenti una volta scritti? Anche per poter correggere eventuali errori.
Grazie

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Re: il nuovo sito

E' sicuramente diverso; forse è necessario abituarsi un po'.
Non è così male; è più "moderno" anche nella gestione delle risorse che hai a disposizione.
Le mie recensioni ci sono tutte. Ci sono anche i tuoi voti; non so cosa dire delle tue recensioni, in quanto non ricordo di averle trovate prima. Forse ricordo male però.
ciao

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