Community » Forum » Recensioni

Fabbricante di lacrime
1 1 0
Doom, Erin

Fabbricante di lacrime

Milano : Magazzini Salani, 2021

Abstract: Tra le mura del Grave, l'orfanotrofio in cui Nica è cresciuta, si raccontano da sempre storie e leggende a lume di candela. La più famosa è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. Ma a diciassette anni per Nica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle le favole tetre dell'infanzia. Il suo sogno più grande, infatti, sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno avviato le pratiche per l'adozione e sono pronti a donarle la famiglia che ha sempre desiderato. Nella nuova casa, però, Nica non è da sola. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso, l'ultima persona al mondo che Nica desidererebbe come fratello adottivo. Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare, ma il suo aspetto angelico cela un'indole oscura. Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome. Età di lettura: da 15 anni.

147 Visite, 1 Messaggi
Riccardo Guerra
332 posts

Volevo leggerlo, incuriosito dal titolo. Purtroppo si è rivelato di scarsa qualità, soprattutto la trama. La "giustificazione": è un libro per adolescenti non è corretta, in quanto si può scrivere anche per i ragazzi libri di qualità.
E' eccessivo, troppo ripetitivo soprattutto nelle descrizioni caratteriali dei protagonisti. I dialoghi sono spesso banali e costruiti. Molti gli stereotipi presenti: lui Rigel il bello tenebroso dagli occhi neri e profondi, scrutabili solo da lei Nica dall'ingenuità che rasenta quasi la stupidità in un mondo reale. La storia di un amore incompreso; argomento nuovo. La ragazza lesbica, ovviamente ricca e scontrosa con il mondo, ma dall'intuito eccezionale; il suo sguardo indaga in profondità negli occhi delle compagne.
L'episodio che racconta del dialogo tra Rigel e lo psicologo provoca quasi l'orticaria: il suo eloquio innato, di cui non ci è dato sapere come e dove lo ha "forgiato".
Un libro da spiaggia, da ombrellone; un libro che si legge scorrevolmente, dato che non richiede impegno. Non lo porterei però fuori da sotto l'ombrellone.

  • «
  • 1
  • »

369 Messaggi in 360 Discussioni di 18 utenti

Attualmente online: Non c'è nessuno online.