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Umiliati e offesi
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DOSTOEVSKIJ, Fëdor Mihajlovic

Umiliati e offesi

Torino : Einaudi, c1995

Abstract: Pubblicato a puntate nel 1861 sulla rivista Vremja, è il primo grande romanzo di Dostoevskij dopo il ritorno dalla deportazione in Siberia. Umiliati e offesi è costruito secondo i moduli del romanzo d'appendice in cui colpi di scena, intreccio, estrema inquietudine dei personaggi, tempi narrativi ora bruschi, ora trattenuti, danno vita a una narrazione d'effetto, spesso avvolta nel mistero. L'autore schiera i suoi personaggi su due fronti, secondo una contrapposizione netta tra vizi e virtù, luce e tenebre. Tuttavia, di là dall'epopea avventurosa, la sua capacità di soffrire insieme con i singoli personaggi, l'intensità dei sentimenti che egli infonde, conferiscono una tensione continua a questo romanzo di relazioni impossibili e d'amore.

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Riccardo Guerra
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Leggere un autore russo è sempre intraprendere un viaggio nell'animo umano, leggere un racconto pregno di una cultura non sempre comprensibile per un non russo e per questo motivo spesso non si colgono tutte le sfaccettature che l'autore nasconde tra le sue parole. Sono racconti tristi, drammi umani, tragedie umane. In questo racconto descrive persone umiliate ed offese; spesso usa queste parole per descriverle. Il perdono va meritato e vi si giunge con sacrificio. Gli vite dei personaggi non sono storie di eventi "giusti". La povertà è ricca di ingiustizie, che difficilmente portano ad una felicità; solo alcuni bagliori nel buio. Tutti i personaggi sacrificano qualcosa di se' alla ricerca della felicità, spesso nemmeno trovandola.

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