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I veleni della dolce Linnea
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PAASILINNA, Arto

I veleni della dolce Linnea

Milano : Iperborea, c2003

Abstract: Nel giardino di una casetta rossa, nella quieta campagna dei dintorni di Helsinki, un'esile vecchietta sta annaffiando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiano cinguettando, i calabroni ronzano, un gatto sonnecchia sul prato. Ma l'idillio, ahimè, è solo apparente: la vita tranquilla di Linnea Ravaska, ottuagenaria vedova di colonnello, è avvelenata da una banda di malfattori che piomba ogni mese dalla capitale per estorcerle la pensione. Lo snaturato nipote Kauko e i suoi degni accoliti non si accontentano di derubarla, ma devastano tutto quanto si trovano davanti, torturano il gatto, picchiano per gioco, saccheggiano, sporcano, distruggono, senza che Linnea osi ribellarsi, fino al fatidico giorno in cui il troppo è troppo.

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Riccardo Guerra
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Come gli altri libri di Paasilinna anche questo è un racconto che descrive una triste realtà in modo malinconicamente divertente; un libro che denuncia la povertà intellettuale di una certa parte della gioventù priva di valori che si nasconde dietro a quel modo di pensare per il quale la responsabilità del fallimento è sempre di qualcun altro (stato, politica, generazione precedente) e si rotola in quel fango creato dal deresponsabilizzarsi e confondere diritti e doveri. Dall'altra parte la società adulta, formata da persone di una certa età, che hanno vissuto creandosi il futuro con fatica ed impegno, ma visti come approfittatori e beneficiari di una fortuna ingiusta. Ambientato nelle fredde terre scandinave, la povera colonnella Linnea dopo una vita di soprusi che vedono come protagonista sempre il nipote. Un racconto dolce amaro, ben scritto e sempre piacevole nel suo formato Iperborea.

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