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L'amica geniale
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FERRANTE, Elena

L'amica geniale

Roma : edizioni e/o, 2011

Abstract: Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

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Riccardo Guerra
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Lettura interessante. E' un viaggio nell'animo femminile, nell'età dell'adolescenza, ma non solo. Il racconto è ambientato in un rione di Napoli negli anni cinquanta. Le protagoniste vivono la loro adolescenza in un rione dove la povertà fa da sfondo alle loro speranze di emergere, alla loro volontà di dimostrare la loro superiorità intellettuale e di valori, il loro distacco al passato rappresentato dai loro genitori. Così la loro idea di ricchezza muta, cambia con le loro aspettative ed obiettivi; così come cambia il loro intendere l'amicizia reciproca, il loro modo di dimostrarla all'altra.
Spesso troppo caricaturate le protagoniste, perdono un po' di realismo. Lila, Will Hunting al femminile, si perde nelle sue capacità analitiche di valutare cose e persone. Elena, l'amica geniale di Lila (che a sua volta è l'amica geniale di Elena), scivola nelle sue invidie e gelosie di ragazzina seppur estremamente dotata anch'essa di molte qualità che la fanno primeggiare a scuola, ma non sempre le danno la sicurezza che vorrebbe nell'affrontare la vita.
I personaggi maschili invece sono negativi. Difficile trovare un uomo/ragazzo positivo; ognuno porta con se' difetti marcati, quasi fossero inferiori alle due protagoniste eccelse benchè non perfette.

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