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Gli ultimi messaggi del Forum

La disciplina di Penelope - Gianrico Carofiglio

La scrittura di Carofiglio è sempre molto piacevole; attinge ad un vocabolario molto ricco e valorizza il significato delle parole usate.
La trama dei suoi libri spesso è solo il pretesto per raccontare altre storie, descrivere le persone, entrando nel profondo del loro animo.
Descrive con precisione professionale quanto riguarda indagini e giurisprudenza, usando le frasi tipiche dei verbali e degli uomini di legge. Questo consente al lettore di entrare in quel mondo complesso del significato delle parole.
La trama del libro lascia a desiderare, ma come detto non è problema. Il piacere della lettura è comunque soddisfatto.

Requiem - Geir Tangen

Per errore ho letto prima il secondo volume della trilogia di cui questo libro fa parte; perciò sapevo già alcune cose non proprio marginali.
Anche in questo racconto lo scrittore crea l'attesa nel lettore, la suspence, il piacere di girare la pagina successiva per capire cosa succederà.
E' curioso come nei libri cosiddetti gialli o di genere poliziesco i personaggi siano persone "strane", con le loro fragilità ed i loro abissi di oscurità. In questi libri la coppia formata da una investigatrice e da un giornalista non si sottrae a questo "cliche'".
La trama è poco realistica; è poco plausibile che qualcuno possa immaginare i pensieri e le considerazioni a distanza di tempo di così tante persone. Il risultato è però molto piacevole; raggiunge lo scopo di farti leggere incessantemente per arrivare alla conclusione della storia.

Oblio - Geir Tangen

E' un racconto piacevole sin dalle prime pagine. I personaggi sono persone problematiche, con molta oscurità nel profondo dell'anima per i fatti raccontati nel primo libro della trilogia. Le storie si intrecciano, perchè ciò che sembra scontato, poi non lo è più.
Ci sono alcuni cliche', ma non appesantiscono il libro. Il finale non è all'altezza della storia; si deve chiudere un occhio.
L'autore riesce a rendere il racconto appassionante, a far girare sempre al lettore la pagina successiva.

Fuoco invisibile - Javier Sierra

Molti scrittori rincorrono argomenti "commerciali", ai quali una certa tipologia di lettori piace. Uno di questi è appunto il santo graal, che da povero contenitore diventa uno strumento magico nell'immaginario letterario e non.
Fa parte di quegli argomenti però rischiosi per uno scrittore, in quanto è facile scivolare nel banale.
Il racconto è noioso; le prime 200 pagine addirittura soporifere. Non diventa nemmeno un racconto di azione e suspence, perchè scorre lento e senza colpi di scena. Certo l'autore da storico cerca di impreziosirlo di cose reali, come lo sono le opere d'arte, ma rimane un componimento abbastanza banale. Le entità innaturali è bene scomodarle con attenzione, altrimenti appesantiscono una trama già alquanto sconnessa e poco ragionevole.
Non mi è piaciuto.

Ole Kirk Kristiansen - Sergio Rossi

L'uomo dei Lego, anzi la famiglia dei Lego.
Come non apprezzare la lettura seppur semplificata della loro storia.
Un linguaggio semplice, quasi fiabesco racconta la genesi dei mattoncini Lego dal significato profetico: gioca bene.
Da leggere.

L'uomo che portava a spasso i libri - Carsten Henn

E' un libro che ha un messaggio importante ed ovviamente condivisibile: l'importanza dei libri e della lettura.
Simpatica l'idea dell'uomo che porta a spasso i libri.
Ha però il difetto di voler affrontare troppi argomenti e tematiche di un certo rilievo (violenza sulle donne, solitudine, incapacità di relazionarsi e di comprensione dei sentimenti). I personaggi sono come tessere di un puzzle, che alla fine si compone e le tessere si incastrano perfettamente.
Non tutti i temi e quindi i personaggi hanno una conclusione; alcune cose vengono abbandonate, quasi per incapacità di scrivere una fine a quella storia.
I personaggi sono troppo stereotipati, caricaturati.
E' un libro che si legge velocemente; perciò non risulta noioso, anzi. Però non un libro da ricordare.

Le gesta di Re Artù e dei suoi nobili cavalieri - John Steinbeck

L'autori si ispira ad un altro scrittore del quattrocento: Malory.
Lo stile sembra adattato al tema: i cavalieri e le loro usanze. Artù, Merlino, Lancillotto e Ginevra, Morgana, la cavalleria e la magia, temi affrontati da molti film e libri.
E' un libro godibile, alcune pagine più piacevoli di altre, ma pur sempre rievoca personaggi conosciuti almeno nella mia infanzia.

Il rapporto Pelican - John Grisham

Un racconto avvincente, che porta il lettore a comprendere la vicenda pagina per pagina. Una scrittura semplice molti personaggi ma non eccessivi, due protagonisti. Nel genere un ottimo romanzo. Per certi versi anche realistico e perciò appassiona maggiormente il lettore, che segue le indagini di due persone normali. Alcune vicende trattate in modo fumoso non intaccano il piacere della lettura.

Il ragazzo selvatico - Paolo Cognetti

Il libro racconta del periodo in cui l'autore è vissuto in un baita, cercando di ritrovare le sue origine e la voglia di scrivere.
E' un libro perciò costituito da episodi, incontri, amicizie, domande ed alcune risposte.
L'autore non riesce però ad approfondire certe tematiche; è quasi un insieme di annotazioni su un diario.

R: Svaniti nel nulla / Harlan Coben ; traduzione di Renato Pera

Il libro si legge volentieri, però la trama è poco ragionevole; il termine "verosimile" a volte per questi racconti è comunque poco corretto.
Il tentativo di stupire il lettore con un colpo di scena finale, il voler creare personaggi che sono grigi e non o bianchi o neri (dividere nettamente il bene dal male) ha rovinato il finale anzichè migliorarlo.Questo perchè i personaggi che caratterizzi lungo il romanzo, disegnandoli in un certo modo, poi nel finale stravolgerli o comunque mostrando un lato nascosto (ma fuori luogo per quanto prima descritto) di loro non sempre eleva il libro. La trama è troppo ingarbugliata; allontanare il lettore dalla verità, cercando di confonderlo, è un ingrediente da dosare. In questo caso l'autore non è riuscito a trovare le giuste dosi.

Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi

La prima parte del libro racconta un personaggio sui generis, amante della cultura letteraria, che parla con la foto della moglie defunta, con qualche problemino di salute, abitudinario. L'autore con quell'intercalare "sostiene Pereira" rende la lettura piacevole e lascia il sorriso tra le labbra. Sembra un racconto ironico di un personaggio sempliciotto. Il finale è tutt'altro. Racconta di un periodo buio, dove l'uomo ha mostrato il suo lato oscuro. Pereira ricorda invece il lato luminoso dell'uomo, quel lato che gli permette di denunciare pubblicamente, di illuminare appunto quel lato oscuro che macchia ogni coscienza.