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Gli ultimi messaggi del Forum

Comma 22 - Joseph Heller

E' un libro divertente, di una ironia intelligente. L'autore ironizza su soldati che combattono la seconda guerra mondiale, sottolineando l'irragionevolezza e disordine decisionale e mentale dei superiori, che li mandano allo sbaraglio, mettendo a repentaglio la loro vita. Una vita militare fatta di missioni, di dialoghi strampalati o apparentemente tali, perchè la guerra è nella mente dei folli e non di chi la combatte in prima linea. Trai personaggi non si distinguono i veri folli.
Tutto si conclude in modo inaspettato, quando la follia sembra avere ragione della razionalità.

Umiliati e offesi - Fedor Dostoevskij

Leggere un autore russo è sempre intraprendere un viaggio nell'animo umano, leggere un racconto pregno di una cultura non sempre comprensibile per un non russo e per questo motivo spesso non si colgono tutte le sfaccettature che l'autore nasconde tra le sue parole. Sono racconti tristi, drammi umani, tragedie umane. In questo racconto descrive persone umiliate ed offese; spesso usa queste parole per descriverle. Il perdono va meritato e vi si giunge con sacrificio. Gli vite dei personaggi non sono storie di eventi "giusti". La povertà è ricca di ingiustizie, che difficilmente portano ad una felicità; solo alcuni bagliori nel buio. Tutti i personaggi sacrificano qualcosa di se' alla ricerca della felicità, spesso nemmeno trovandola.

Virus - romanzo di Clive Cussler

E' un racconto di avventura, che probabilmente se leggessi sotto l'ombrellone qualche libro direi che è un tipico libro da ombrellone. Non il migliore però da leggersi (nemmeno in spiaggia). A tratti non è nemmeno entusiasmante, come dovrebbe essere un libro di avventura; se poi è catalogato nella categoria "da spiaggia", quei libri leggendo i quali non ci si deve fare alcuna domanda, e nonostante questo è poco convincente forse qualche (di troppo) pecca la ha.
La storia d'amore tra l'eroe e la donna bellissima, esponente politico di rilievo e innamorata di due uomini (forse solo di uno, che non è il suo promesso sposo) non fa che peggiorare le cose.

Sherlock Holmes. La valle della paura - Arthur Conan Doyle

Il personaggio di Sherlock Holmes non mi è particolarmente simpatico. I libri di Doyle però fanno parte della letteratura investigativa ed il suo personaggio è riconosciuto e conosciuto in tutto il mondo come il più grande investigatore.
Il libro si divide in due parti, raccontando due storie collegate. La seconda più coinvolgente della prima. Solo nella prima ilprotagonista è Holmes.
Sono racconto piacevoli, la cui lettura fa passare ore di leggerezza.

Ninfa dormiente - di Ilaria Tuti

L'autrice ha una scrittura piacevole, un'italiano fluente ed accurato.
La trama è un po' inverosimile, fondata su riti ed ambientazioni particolari; la Val Resia è spesso sfruttata per il suo alone quasi mistico.
La storia dei personaggi principali in alcuni passaggi risulta più avvincente della trama stessa del racconto.
E' un libro comunque che si legge volentieri sino alla fine.

L'uomo di neve - Jo Nesbø

L'investigatore ha i tratti distintivi del classico detective: asociale, alcolista, ossessivo, separato o divorziato o comunque con relazioni alle spalle disastrose; ma dal fiuto o capacità di osservazione fuori dal comune. E' un po' uno stereotipo quello del personaggio dalle grandi capacità investigative, compensate da grandi mancanze.
La trama del racconto si sviluppa in modo molto efficace per il lettore, che crede di aver capito, ma solo nelle ultime pagine vi è una conclusione dopo ripetuti colpi di scena, gli ingredienti necessari per un libro di questo genere.

Hunger games - Suzanne Collins

Più inutile che brutto. Tenta di dare un'origine ad alcune cose che si incontrano nella saga degli Hunger Games, saga per altro ben riuscita. In questo tentativo di continuare cronologicamente nel passato i libri riusciti ci si scontra con una evidente mancanza di idee. Non è sufficiente richiamare nomi o cose che hanno avuto successo per garantirlo ancora. Alle volte bisognerebbe avere il coraggio di smettere e scrivere di altro, anche per non rovinare il bel ricordo di quanto riuscito.

L' amica geniale-volume secondo - Elena Ferrante

Anche il secondo volume della saga si legge molto volentieri. Continua la storia delle amiche geniali in età più matura e con i problemi più tipici degli adulti o quasi adulti, perchè la vita/storia delle due amiche ha velocità diverse. Il libro tratta problematiche più adulte del primo volume: gli innamoramenti divengono amori, ci si sposa, si hanno rapporti sessuali, si parla della sfera sessuale e della vita matrimoniale.
L'autrice dipinge in modo efficace l'animo femminile, l'essere donna in un'epoca ed in un paese ancora molto chiuso alle donne; è meno efficace quando invece tratteggia gli uomini ed i loro animi. Lo fa in modo molto più grossolano e caricaturale, divenendo poco realistico. Sempre negativi come nel primo volume i personaggi maschili; deboli, maneschi, involuti, malviventi. Emergono alcune figure maschili con alcuni pregi, ma molti difetti.
Le due amiche geniali risentono però di forzature caricaturali, che fanno perdere un po' di realismo, ma che sicuramente negli intenti dell'autrice sono funzionali al libro ed al suo scopo.
Il libro cattura il lettore, che si appassiona al racconto ed alle vicende delle protagoniste.

Sotto il vulcano - Malcolm Lowry

Probabilmente non il mio genere. Lo ho trovato estremamente noioso. Il racconto del protagonista con una seria dipendenza degli alcolici è confuso, non lineare, gli argomenti si accavallano preda della nebbia alcolica. Letto con fatica, perchè mai mi ha dato l'impressione di coinvolgermi tra un bicchiere e l'altro preso in un posto o in un altro. Una storia d'amore a più interpreti e protagonisti, confusa e raccontata a pezzi intervallati da riflessioni più o meno "sobrie".
Qualcuno lo ha definito un capolavoro e questo mi ha ingannato.

Il maestro delle ombre - romanzo di Donato Carrisi

Purtroppo anche Carrisi è scivolato. Il libro, che fa parte della saga dei penitenzieri, non è interessante come altri.
Premetto che non condivido sue affermazioni non corrette su perdono e sacramento della confessione (poco rispettoso di un sacramento) e come molti altri scrittori fomentano una versione della Chiesa Cattolica fondata su strutture ecclesiali sordide e votate al male. E' un modo facile di vendere libri, lo capisco; ingredienti come società segrete all'interno della chiesa, personaggi di alto rango dediti ad intrighi e segreti catturano l'attenzione dei lettori. Falsi stereotipi che generalizzano errori umani, perchè la chiesa fa parte dell'umanità e quindi della possibilità di sbagliare. Si arriva quindi al deplorevole.
La figura di Cornelius è troppo simili a quella del dottor Lecter; diviene quasi fastidioso per la similitudine del personaggio.
La pecca maggiore del libro è l'inverosimile trama. Dopo aver letto "Il suggeritore" mi ero annotato tutti i suoi libri, perchè il suo modo di scrivere mi era piaciuto: martellante, senza soste, pieno di colpi di scena e perchè i racconti erano verosimili, dove alla fine "tutto torna".
L'apocalisse di Roma, la barbarie nella notte (come la serie di film horror) lasciano molto a desiderare.
La chiusura finale con il tentativo dell'ultimo colpo di scena non è sufficiente a "rialzare" le sorti del libro.
Tutto macchinoso, le indagini non seguono una logica apprezzabile, i personaggi poco credibili, le vicende si susseguono con poca forma e sufficiente collante; tanti ingredienti mescolati e tenuti insieme in modo raffazzonato.
Spero il filone si sia inaridito e l'autore scriva di altro.
Il penitenziere mago della notte che vede ed immagina cose, che servono a condurre ad una fine una indagine, è risultato poco attraente ed è scivolato nel commerciale per tenere a galla questa saga.
La storia d'amore finale pessima è la giusta pietra tombale.

1984 - George Orwell

E' un libro che affronta il tema dell'uomo e della politica, delle istituzioni e del loro scopo; ma soprattutto dell'uomo e del suo modo di relazionarsi e spendersi per il futuro dell'umanità. L'ambientazione è inventata. L'autore dipinge una forma politica di governo che si auto alimenta, il cui unico obiettivo è esistere a scapito del singolo individuo. L'unica cosa importante, essenziale è continuare ad esistere; l'individuo è funzionale a questo progetto. Per ottenere questo scopo il sistema deve annullare l'individuo, impedirgli di pensare e scegliere; il sistema deve pensare e scegliere per ciascuno essere umano. Il dittatore è paradossalmente il potere, il sistema; l'uomo solo un mero esecutore. Un libro che fa riflettere nella sua malinconia e pessimismo.

R: Non dirlo a nessuno / Harlan Coben ; traduzione di Renato Pera

Il libro cattura il lettore; qualità necessaria per un thriller. Se si concedono all'autore qualche piccolo scivolone nel poco verosimile, di cui molti libri invece abusano, si deve riconoscere che la trama è ben costruita. Qualche stereotipo di troppo, qualche concessione al "politicamente corretto", mi riferisco al padre poliziotto, alla coppia lesbica, all'orientale macchina da guerra, all'amico spacciatore di colore, ma come già detto è un racconto piacevole.

Gli scomparsi di Chiardiluna

E' un libro che piacevole, sapendo di non leggere un capolavoro assoluto del genere.
Manca un po' di spessore, di profondità dei personaggi, di saperli caratterizzare non solo superficialmente dando loro delle diverse qualità. Nelle descrizioni non ha saputo trasmettere al lettore quelle particolarità per potersi figurare il mondo che ha creato, come ha saputo fare magistralmente ad esempio Tolkien o Rowling.
La trama alle volte stenta, avendo pause di ritmo.
Alcuni aspetti dei personaggi sono troppo stereotipati, così come la storia d'amore incompresa, che è nascosta nel personaggio apparentemente burbero e scostante del cavaliere senza macchia.
E' come dicevo un libro che si legge volentieri, anche per il suo formato e "consistenza" delle pagine per chi sa apprezzare la carta e il carattere adeguato per una lettura da lettore non più "adolescente" da undici decimi.