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Gli ultimi messaggi del Forum

Il ragazzo selvatico - Paolo Cognetti

Il libro racconta del periodo in cui l'autore è vissuto in un baita, cercando di ritrovare le sue origine e la voglia di scrivere.
E' un libro perciò costituito da episodi, incontri, amicizie, domande ed alcune risposte.
L'autore non riesce però ad approfondire certe tematiche; è quasi un insieme di annotazioni su un diario.

R: Svaniti nel nulla / Harlan Coben ; traduzione di Renato Pera

Il libro si legge volentieri, però la trama è poco ragionevole; il termine "verosimile" a volte per questi racconti è comunque poco corretto.
Il tentativo di stupire il lettore con un colpo di scena finale, il voler creare personaggi che sono grigi e non o bianchi o neri (dividere nettamente il bene dal male) ha rovinato il finale anzichè migliorarlo.Questo perchè i personaggi che caratterizzi lungo il romanzo, disegnandoli in un certo modo, poi nel finale stravolgerli o comunque mostrando un lato nascosto (ma fuori luogo per quanto prima descritto) di loro non sempre eleva il libro. La trama è troppo ingarbugliata; allontanare il lettore dalla verità, cercando di confonderlo, è un ingrediente da dosare. In questo caso l'autore non è riuscito a trovare le giuste dosi.

Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi

La prima parte del libro racconta un personaggio sui generis, amante della cultura letteraria, che parla con la foto della moglie defunta, con qualche problemino di salute, abitudinario. L'autore con quell'intercalare "sostiene Pereira" rende la lettura piacevole e lascia il sorriso tra le labbra. Sembra un racconto ironico di un personaggio sempliciotto. Il finale è tutt'altro. Racconta di un periodo buio, dove l'uomo ha mostrato il suo lato oscuro. Pereira ricorda invece il lato luminoso dell'uomo, quel lato che gli permette di denunciare pubblicamente, di illuminare appunto quel lato oscuro che macchia ogni coscienza.

The Atlas Six [romanzo] - Olivie Blake

Un gruppo di personaggi dalle doti molto diverse così come dai caratteri devono lavorare insieme per difendere una fantomatica società alessandrina.
Il racconto è piacevole da leggere, anche perchè scritto con un bello stile.
Il mondo creato però non è ben descritto; lasciato tutto molto fumoso, che non vuol dire "alone di mistero".
E' un libro di fantasia, dove vi sono alcune persone dotate di poteri non comuni e non umani; poteri fisici e psichici.
E' solo il primo volume di una trilogia; in ogni caso l'autrice ha saputo rendere il racconto interessante per il lettore.

Il romanzo segreto delle streghe - Louisa Morgan

Il libro è strutturato come una serie di racconti, in quanto la narrazione copre un arco temporale di più generazioni; poteri tramandati di madre in figlia.
Le protagoniste ovviamente sono donne; ciò che lascia perplessi è se fosse stato necessario che gli uomini dovessero essere figure grezze e negative (nella prima parte del libro) e sempre secondarie e spesso sciocche.
Le donne nei vari "racconti" sono fecondaste da chiunque tranne i mariti, sposati spesso per interesse.
Il fondo si tocca al tempo dell'ultima protagonista, quando la strega regina Elisabetta si raccoglie insieme alla protagonista ed altre due streghe per interferire nei piani dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

L' amica geniale-volume quarto - Elena Ferrante

La prima parte del libro mi ha portato a questa riflessione sulla protagonista:
La ragazza intelligente, studiosa, tenace dei primi due libri ha lasciato il posto ad una donna incomprensibilmente cieca, stordita, credulona, irrazionale. Le sue vicende amorose e le relazioni con le persone lasciano quanto meno perplessi per il modo in cui le gestisce.
Tutte le relazioni umane sono esagerate, esasperate. Tutti i personaggi della storia sono negativi seppur in modi diversi. Le loro vicende sono inserite in mezzo a notizie di fatti realmente accaduti, cercando di far vivere il racconto in un arco storico reale. L'insieme di drammi e tragedie raccontante sono sparse lungo un arco temporale che si allunga nel finale per raccogliere tutta una vita; una vita fatta di tristezza, malinconia, ingiustizia, soprusi. Il successo temporaneo lascia il posto allo sconforto ed alla delusione.
In qualche modo il romanzo finisce. Sempre nella solitudine e nella malinconia.
Credo che nei quattro libri che raccontano l'amicizia di due bambine prima e due donne poi l'autrice ecceda ed esageri nel caratterizzarle, perdendo la genuinità; diventando così solo due caricature esasperate.

L' amica geniale-volume terzo - Elena Ferrante

Terzo volume davvero deludente. I primi due avevano altro spessore; era un viaggio nell'animo umano femminile.
Questo è eccessivo; scritto come fosse un harmony, ricalcando la sceneggiatura di Beautiful, dove tutti i coniugi sono innamorati dei coniugi degli altri.
I personaggi sono solo negativi; l'autrice esalta e sottolinea solo il loro lato negativo. Maschi e femmine. Uomini e donne. Calca la mano su un femminismo mal giustificato, descrivendo l'uomo come essere estremamente negativo e davvero sciocco se non stolto; sia esso colto o meno.
Tralascia la profondità del personaggio per cimentarsi nei problemi politici, le lotte politiche, il femminismo, il maschilismo. Cade nel tentativo di mostrarsi biblista, inanellando spropositi (capita quando si è superficiali nell'avventurarsi in temi complessi) e si vuole trarre conclusioni o letture volutamente femministe, svilendo così un problema assolutamente reale, ma da affrontare in modo diverso.
Ne perde il racconto, perdendo i personaggi negli altri libri ben delineati e descritti.
La complessità di Lila diventa si riduce a cattiveria, rozzezza senza spunti di profondità che lascino presagire un animo in ombra.
Elena si perde diventando una Brooke Forrester qualsiasi.
Gli uomini assolutamente scoloriti, senza profondità, senza valore.
Deluso, annoiato, infastidito a volte.

Il velo dissolto - George Eliot

Un uomo e il suo dono di saper "leggere" i pensieri più segreti e ben custoditi delle persone, la vera anima che si cela a volte sotto frasi e sorrisi di circostanza, a volte per fini malvagi. Quel dono però è anche una condanna.
Una donna molto bella, che nasconde a tutti la sua anima malvagia, ma non al suo futuro marito.
Un viaggio malinconico nell'animo umano in questo romanzo tenebroso.

Il racconto successivo presente nel volume racconta il dramma di un passato che perseguita chi si è macchiato di atti malvagi; il passato che chiede continuamente il conto senza dimenticare. Genere soprannaturale o horror. Non sempre coinvolgente. I personaggi sono descritti in modo superficiale, la storia non originale.

La talpa - John Le Carré

Spionaggio. Lo si legge volentieri, grazie allo stile piacevole e la capacità dell'autore di guidarti passo passo lungo le indagini come si sviluppano nella mente dell'investigatore: una spia messa in pensione. Non si tratta di un agente segreto stile James Bond; la descrizione del personaggio principale (Smiley) è anzi quella di un uomo tutt'altro che aitante e bello, ma estremamente razionale, di quelle menti in grado di leggere tra le righe, nelle profondità di una frase quel pensiero non detto solo pensato.
Così il lettore si perde avvinto dal racconto di fatti successi molti anni prima, riletti da documenti o ascoltati dalla viva voce di chi all'epoca c'era.
Non è un libro di "azione". I personaggi rivivono episodi del passato, perchè dalla lettura di questi Smiley deve scovare la talpa, nelle pieghe della storia. Molto bello.

L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera

Lo stile è molto piacevole. Il contenuto non lo condivido molto.
L'autore mediante le vicende di vari personaggi Tomas e la mogli Tereza, Sabina e l'amante Franz sposato con altra donna descrive vari tipi di amore e di relazioni; tra uomo donna, tra essere umano e animale, nella fattispecie il cane Karenin.
Nel libro l'amore del corpo non corrisponde all'amore dell'anima: il corpo ama tutte le donne e nessuna in particolare; l'amore dell'anima è quasi solo sacrificio e sofferenza. Nessun personaggio sembra amare corpo e anima una donna; mai la propria moglie. Tereza ama suo marito, ma è un amore poco gratuito, egoistico. Emerge invece l'amore gratuito per il cane. Questo animalismo che personalmente mi annoia, perchè frutto di una visione dell'amore umano mai completo, ma diviso in tanti pezzi donati a persone diverse, mai alla stessa persona e perciò non resta che amare veramente un cane e non come andrebbe amata una persona.
Alcune interpretazioni della Bibbia sono molto discutibili; fatte queste in modo "leggero".
Nessuno dei personaggi vive in modo "leggero"; questa leggerezza dell'essere è in realtà la pesantezza di vivere o sopravvivere a relazioni umane che prevedono una buona dose di incomprensioni e necessità discutibili.

Artico - James Rollins

Il libro è piacevole ed adeguatamente coinvolgente. Lo si legge volentieri, grazie anche al non appiattimento dei ruoli, che spesso è una caratteristica dei racconti di avventura.
Peccato forse per il "crollo" finale degli eventi, quasi si debba concludere forzatamente il libro a scapito purtroppo dell'equilibrio sempre instabile tra ciò che è verosimile e ciò che invece è troppo fantasioso.
E' un libro estivo, da leggere per puro piacere senza domande o aspettative.

Il piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry

Il libro con i disegni dell'autore invoglia ad essere letto. E' un racconto creato per mandare un messaggio a chi lo legge, avendo una sua morale.
Lo si legge volentieri, anche se adulti. Dubito però che sia stato davvero scritto per un pubblico di bambini, che difficilmente lo possono apprezzare fino in fondo.

Clean, tabula rasa - Glenn Cooper

I primi libri della serie della biblioteca dei morti li avevo trovati molto piacevoli da leggere. La scrittura fluida, la sapiente capacità di alternare fatti per mantenere viva la suspence avevano portato al successo lo scrittore. Poi è seguito il suo periodo anticlericale (mai abbandonato); periodo di scarsa qualità devo dire, così come quello che portava il lettore nelle profondità dell'inferno a trovare cattivi di ogni sorta.
Finalmente Cooper cambia contesto e la sua trama parla di una pandemia dovuta ad un virus creato dall'uomo.
L'inizio del dilagare del virus è incalzante. Il susseguirsi del racconto di varie storie tiene alta la suspence ed ovviamente aumenta il numero delle pagine del libro.
La trama iniziale si perde ed il libro diventa un racconto di azione. La soluzione della pandemia è banale, troppo rapida per esigenza di concludere la storia senza dare molte spiegazioni. L'eroe trova la cura molto facilmente (il resto degli scienziati, i pochi rimasti, no), ma già il libro è divenuto il racconto delle sue gesta da eroe e uomo d'azione.
Scade sempre l'autore in quel suo disprezzo verso la religione cattolica. Infatti i personaggi religiosi (solo quelli di religione cristiana) sono descritti creati come dei fondamentalisti, personaggi del tutto negativi, i cosiddetti cattivi.
Per il resto è un libro piacevole, lui sa scrivere bene e sa farsi leggere. Peccato non abbia saputo portare avanti allo stesso livello l'inizio; come detto la conclusione è da romanzo rosa e da film d'azione, troppo banale.