Riccardo Guerra

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La ragazza nella nebbia - di Donato Carrisi

Il racconto è piacevole nella lettura, ti tiene avvinto. In effetti Carrisi, nei due libri che ho letto sin d'ora, si è dimostrato un bravo scrittore, piacevole da leggere, dipingendo con attenzione personaggi.
Peccato nel finale scivoli nella conclusione in qualche semplificazione.

Origin - Dan Brown

Non è il primo libro di Brown che leggo. I suoi libri sono sempre pervasi da una intolleranza verso le religioni, questo sfocia nell'allergia.
In questo libro è palese il disprezzo per le religioni e l'incontestabile superiorità della scienza rispetto a qualsiasi religione. I religiosi sono descritti come persone losche e pericolose. Nei suoi racconti infatti sono personaggi corrotti, senza scrupoli, egoisti e privi di quel dio di cui vanno raccontando. O meglio è quello che l'autore pensa.
Nessuna religione si salva da questa verità assoluta browniana; a maggior ragione il Cattolicesimo. Perchè se i religiosi delle altre religioni sono cattivi, il clero cattolico è di una cattiveria e sadicità inaudita. Sempre secondo il pensiero browniano. Il cattolicesimo ed i cattolici sono i peggiori.
Il racconto è incentrato su una scoperta che dimostrerebbe la futilità delle credenze religiose; ovviamente le prove di quanto affermato non sono discusse; le teorie dell'autore sono vaghe ed anche mal trattate.
Definire il Cattolicesimo una sciocca credenza è avere poco rispetto di una fede che ha qualche migliaio di anni, contro le poche dell'autore. Alti prelati al servizio del loro personale potere più che della fede, un papa che straparla, complotti, antipapi, contro complotti.
Insinuare il dubbio su determinati argomenti non fa onore a nessun scrittore, che per vendere libri disinforma.
Deridere una religione è da sciocco. Divulgare fase idee sulla religione è inaccettabile. La sua versione della religione evidenzia una ignoranza sulla stessa, che uno scrittore non si può permettere; dovrebbe informarsi prima di scrivere sciocchezze.
Perciò il contesto in cui si svolge il racconto è davvero pessimo.
La trama invece è banale; lacunosa, in qualche passaggio contraddittoria con eventi in contrasto con quanto successo precedentemente. Reali creduloni, vescovi omosessuali ed in pieno contrasto con i principi della loro fede. Insomma la trama è posticcia e quasi asservita al messaggio dell'autore: disprezzo verso ogni religione.
La conclusione è del tutto deludente. L'autore non riesce mai a catturare il lettore, come magari era riuscito in "Inferno". I fatti si susseguono in modo spesso caotico, i pezzi del puzzle alla fine non si incastrano. I personaggi nono sono credibili, come la storia stessa.
Un libro commerciale che ha però la colpa di disinformare il lettore e creare una cultura ignorante avversa alle religioni. Carta sporca di inchiostro sarebbe stata uno scalino sopra a questo libro di 550 pagine, dove si respira solo disprezzo ed ignoranza.

Enigma - romanzo di Clive Cussler

Nel suo genere è un racconto da leggersi con leggerezza; soffre di tutti quei difetti propri del suo genere.
E' esagerato nelle vicende, l'immancabile storia d'amore tra l'eroe e la bellissima donna appena conosciuta sulla spiaggia deserta prima dell'alba, gli eroi che ingurgitano grandi quantità di alcool a stomaco vuoto a qualsiasi ora del giorno senza subire alcun effetto (libri e film americani), l'eroe colpito da pallottole e botte che poi si ristabilisce perfettamente.
In alcune situazioni è teatrale, sembra di vedere il film americano d'azione.
Il finale, come spesso accade per questo tipo di libri, è "tirato" e fa chiudere entrambi gli occhi per continuare e digerirlo.
Da leggersi come sempre senza farsi troppe domande e senza avere troppe aspettative; così diviene un accettabile passatempo.

La stella di pietra - romanzo di Marco Buticchi

Non è il tipo di libro che apprezzo. Il creare una storia con personaggi reali, intrecciarne le vicende, inserendo ipotesi tra le più varie su eventi realmente accaduti, non è ciò che cerco in un libro di puro divertimento come lo è un racconto di spionaggio o poliziesco. Preferisco o la pura fantasia o il verosimile. Costruire invece un racconto di spie e servizi segreti occulti e non basandosi sulle più disparate ipotesi mai dimostrate, usando quindi personaggi reali, mi lascia sempre perplesso perchè il racconto perde la leggerezza degli "eventi non realmente accaduti", divenendo una spiegazione alternativa a quella cosiddetta ufficiale e storica. Michelangelo, papa Wojtyla, Moro, tutti insieme; se poi si inventano discussioni fantasiose e poco verosimili io preferisco a questo punto personaggi inventati.
Il racconto poi ha sue pecche narrative, difetto di tutti i racconti di questo tipo. I personaggi inventati "buoni" che indagano, divengono troppo super eroi e super investigatori con colpi di genio inverosimili.

L'uomo che credeva di non avere più tempo - Guillaume Musso

E' un racconto con la morale sul tempo; quella differenza insita nel vocabolo che i greci per spiegarla utilizzavano due parole: chronos e kairos. Il racconto usa la fantasia, figure che acquisiscono poteri non voluti. Qualche esagerazione negli episodi ed eventi che accadono ai personaggi, ma funzionali alla morale.
Ovviamente un racconto malinconico, che stimola a vivere intensamente la propria vita; non c'è tempo per serbare rancore.
Si legge volentieri.

Il nido del falco - Jack Higgins

E' un libro da ombrellone, da leggersi senza farsi troppe domande. Un racconto d'azione che cerca di mescolare i cosiddetti cattivi, mentre i buoni sono ben chiari sin dall'inizio. Debbo dire che è "faticoso" leggere un libro di fantasia ambientato nel periodo nazista, dopo aver letto "I sommersi e i salvati" di Levi; sembra quasi di "offendere" chi di quel periodo non può fantasticare.
E' pur vero che i libri di guerra e d'azione di pura fantasia, seppur per renderli verosimili utilizzino personaggi importanti realmente esistiti, sono un ramo florido della letteratura. Il nazista nel libro di fantasia è il cattivo da combattere per eccellenza; l'eroe alleato che si infiltra tra le linee nemiche è un altro ingrediente fondamentale.
Il risultato è un libro poco verosimile, che abbonda di stereotipi di fantasia. Lo si legge volentieri in ogni caso.

I sommersi e i salvati - Primo Levi

Si perde molto tempo a scuola a studiare Leopardi, quando sarebbe molto più utile riservare un po' di tempo ad autori più vicini a noi; autori che hanno tra l'altro qualcosa da dirci.
Libri come questo andrebbero letti a scuola; Levi andrebbe fatto conoscere agli studenti.
E' un libro di riflessioni sul nazismo, sui lager, sui salvati e sui "sommersi". Una analisi lucida di un intellettuale che ha vissuto quegli orrori e da quelli cerca delle risposte, delle spiegazioni. Un libro che non lascia tranquilli, un libro che turba le coscienza nonostante siano passati 70 anni da quegli eventi. Per fare memoria più che per ricordare.

R: Lo smemorato di Tapiola - Arto Paasilinna

I suoi libri pregni di ironia sono sempre piacevoli da leggere. Seppur ironici però sono velati di malinconia; gli episodi vissuti dai protagonisti fanno riflettere il lettore, lasciandogli sempre un messaggio.
In questo libro lo smemorato personaggio vive intensamente le sue avventure, purtroppo dimenticandole. Il tassista nominato "dottore" sul campo, segue lo smemorato nelle sue avventure per quel senso di amicizia, che gli impedisce di abbandonarlo al suo destino. Non ci sono personaggi giudicabili sommariamente; sono tutti personaggi più complessi di quanto possa sembrare ad una lettura troppo veloce e poco attenta. Perchè lassù, tra le nevi della Finlandia le regole sono diverse e si può cambiare idea, anche quella incredibilmente più radicata e radicale.

L' ultima fortezza - Bernard Cornwell

Lo scrittore di romanzi storici deve approfondire l'argomento da trattare nel romanzo, studiare il periodo storico in cui si si svolge la vicenda che vuole narrare. A maggior ragione uno scrittore di romanzi di guerra.
Lo si evince dalle pagine in calce al libro dove l'autore elenca le sue fonti, il suo lavoro certosino tra i libri di storia, tra le biografie dei personaggi di cui vuol narrare le gesta. Cornwell arricchisce i suoi romanzi delle figure storiche che realmente hanno fatto parte delle vicende, cercando di immaginare in base ai documenti, lettere del tempo i dialoghi che questi possono avere avuto. Ovviamente inserendo anche personaggi di fantasia. Il risultato dei suoi lavori è sempre una descrizione accuratissima delle vicende; ciò che è invenzione è perfettamente verosimile. I dialoghi dei personaggi sono spesso inventati da lettere e documenti reali, che ne descrivono anche i tratti personali, umani. Il racconta termina in modo "brusco", non ha un finale da racconto; ha il finale che la storia ci ha tramandato.
In questi libri si apprezza la capacità dell'autore di immaginare ciò è avvenuto, ciò che forse si sono detti gli attori principali della vicenda, tratteggiandone il carattere e descrivendone le gesta.

L' addio - Antonio Moresco

Confuso. Episodico. Tetro. Fastidioso.
"La vita prima della morte o la morte prima della vita": quesiti noiosi mescolando le parole senza senso per creare una filosofia noiosa di domande senza senso e quindi senza risposta.

Copertina

La trama del libro è ben costruita, il tentativo dell'autore di creare una storia che si snoda in modo realistico è ben riuscito. IL lettore segue in modo appassionato gli eventi, che catturano la sua attenzione e la sua voglia di conoscere l'evento successivo.
I colpi di scena si succedono sino alla fine. La capacità di un autore di polizieschi o thriller è quella di indurre in errore il lettore, seguendo una logica che lo porta a credere di riconoscere il colpevole in alcuni personaggi, per poi venir di volta in volta smentito.
Il libro non è banale, la squadra di specialisti creata per combattere i serial killer non è infallibile e questo aumenta il valore del libro.
Avrei tralasciato la suora medium, tipo di personaggio che amo poco il medium, ancor meno se di "professione" religioso; l'accostamento è poco credibile.
La storia d'amore mi aveva infastidito; invece anch'essa ha il suo ruolo nella storia.
Un bel libro, piacevole.

Balle mortali - Roberto Burioni

Scritto in modo semplice, lineare, in libro divulgativo che ha l'obiettivo di far riflettere il lettore su temi legati all'importanza della scienza e delle scoperte in campo farmacologico, terapeutico e diagnostico. E' importante e fondamentale credere nelle competenze in ogni campo a maggior ragione in quello medico. Eppure a volte l'essere più razionale si dimostra essere il più irrazionale nelle sue scelte.

Il templare nero - Roberto Genovesi

Un libro confuso dalla trama molto spezzettata. Un eroe che fa le veci dell'anti eroe, tutte le religioni si uniscono contro il nemico comune: il male che usa la fede delle religioni per propri fini. L'avventura che ha il suo nucleo in una fantastica isola difesa da qualche trabocchetto, vede un gruppo di valorosi dalle svariate qualità e compiti combattere insieme.
Si è rivelato abbastanza noioso ed inverosimile. Nemmeno il messaggio che l'unione fa la forza è reso efficacemente.
La trama come detto non è armoniosa, molto spezzettata, quasi episodica. Un puzzle mal riuscito.

Il leopardo - Jo Nesbo

La trama è costruita bene; il lettore è tenuto avvinto al racconto, cercando risposte nella pagina successiva e seguendo il filo della storia dipanato con sapienza e scaltrezza. Peccato per la solita ed inutile storia d'amore che coinvolge i protagonisti, d'obbligo in questi romanzi, ma alla quale sono profondamente allergico. Il libro un po' si perde nel finale, quando la storia diviene meno realistica. Un buon thriller però.

L'uomo che rubava la morte / Greg Iles ; traduzione di Paola Pellissero

L'autore ha uno stile di scrittura piacevole; i suoi libri sin qui li ho letti sempre con piacere.
Purtroppo però questo non è tra i suoi libri migliori. La trama è abbastanza "tirata", poco verosimile. La storia gira attorno a dei quadri famosi ed una coppia di gemelle, una delle quali è ritratta in uno di questi quadri. Una gemella è una famosa fotografa e nessuno la riconosce; nemmeno il venditore perchè ha (solo) gli occhiali da sole.
Vi è una difficoltà, che spesso ho nei libri con parecchi dialoghi, nel seguirli quando l'autore non indica di chi sono le parole dette. Sarà anche ripetitivo scrivere il nome prima delle parole, ma per me molto utile.
Poi quando si parla di telepatia tra gemelli nei romanzi storco sempre il naso: il sentire che l'altra è nei guai o soffre mi fa sbuffare. Ma la parte che sempre detesto e che è presente in tutti i romanzi di questo tipo è l'inutile storia d'amore tra i protagonisti. Insulsa, melensa, del tutto inutile ai fini del romanzo se non per scrivere qualche capitolo in più. Ingrediente da abolire.
L'autore cade anche in un altra "buca": chi dipana la matassa scoprendo il colpevole e le tracce che a lui portano? La migliore squadra del FBI messa in campo o la fotografa protagonista? Ovviamente la seconda.
Una trama poco realistica e disorganizzata ed un finale poco credibile fanno scadere il romanzo.

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Re: Errore caratteri

Qualcuno ha risposto alla vostra segnalazione? Risposto, non corretto dato che gli errori persistono ad essere presenti. Bruttini da vedere in un sito pubblico e a mio parere piacevole da consultare.
Ciao

Errore caratteri

Buongiorno, vi segnalo anomalie nella scrittura di caratteri "speciali" come la "è" o tutti quei caratteri accentati, presenti in tutti i sommari dei libri.
Penso comunque ve ne siate già accorti.

Cordiali saluti

Commenti

Buongiorno, non sarebbe opportuno dare la possibilità di poter modificare i propri commenti una volta scritti? Anche per poter correggere eventuali errori.
Grazie

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Re: il nuovo sito

E' sicuramente diverso; forse è necessario abituarsi un po'.
Non è così male; è più "moderno" anche nella gestione delle risorse che hai a disposizione.
Le mie recensioni ci sono tutte. Ci sono anche i tuoi voti; non so cosa dire delle tue recensioni, in quanto non ricordo di averle trovate prima. Forse ricordo male però.
ciao

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