Riccardo Guerra

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La coscienza di Zeno - Italo Svevo

E' un viaggio nella coscienza di uomo, che nei suoi tradimenti trova sempre il modo di giustificarsi. Il senso di colpa, che emerge dal fondo della coscienza, è sempre coperto dall'obiettivo all'orizzonte di rinnovamento, dai saldi principi intesi come fine da raggiungere, quasi che per raggiungerli si debba passare per determinate tappe che richiedono compromessi.
In alcuni passaggi è un po' noioso; il tentativo di ironizzare sulla psico analisi non sempre è riuscito.

Hunger games - Suzanne Collins

Leggendolo dà l'idea di un libro di passaggio. Solo nella parte finale oltre la metà ritorna l'azione perchè ritornano gli Hunger Games; nella prima parte c'è poco ritmo e succede sostanzialmente gran poco.
E' un libro che prepara il terzo.

Il mio nome è Nessuno - Valerio Massimo Manfredi

Non trovo straordinari i libri di Manfredi, seppur autore italiano molto noto.
Non mi colpiscono, non mi catturano.
Il libro si riprende nel finale, durante la guerra contro Troia. L'inizio è lento, un po' noioso, poco avvincente, forse dovuto al racconto di episodi di Ulisse poco noti, ma in questo caso deve essere lo scrittore a renderteli piacevoli.

Open - Andre Agassi

Agassi racconta Agassi.
E' interessante capire il punto di vista dell'uomo che sta dietro il tennista ribelle campione di tennis, del ragazzo che divenne uomo grazie alle persone che ha incontrato lungo il suo cammino verso la maturità. Non tutto diventa giustificabile, ma un po' più comprensibile.

La parte migliore del giorno - Philippe Delerm

Il racconto narra di un uomo celato agli sguardi dell'umanità, nascosto nella sua Parigi giuntovi per dimenticare il passato. Pur potendo scegliere la fama, sceglierà di rimanere anonimo, uguale a se stesso, di vivere solo per se stesso, seppur avendo avuto la sua rivincita su quel passato mai dimenticato.
Lascia un retrogusto di malinconia e di incompiutezza che non non mi ha soddisfatto. Nessuno comprende il personaggio principale del libro, figura "banale" dell'umanità che emerge per il suo modo semplice di vivere e di raccontare quello che vive.

R: Il bosco delle volpi - Arto Paasilinna

Personaggi reali caricaturati, alla ricerca della felicità e della serenità, ed in fuga ognuno dalle sue paure e dalla vita fino a quel momento vissuta. Scoprono un altro modo di vivere, altri sentimenti grazie ad incontri con persone che per caso incrociano la loro strada.
L'autore, usando l'ironia, narra una possibile realtà, descrivendo comportamenti e sentimenti. Il centro narrativo anche di questo libro è l'uomo e la sua umanità.

Seta - Alessandro Baricco

E' un racconto delicato, che parla di modi diversi di amare, di vivere. Baricco gioca con le parole, cercando di rendere il libro liscio e delicato come la seta. Un libro malinconico, ma che si legge volentieri.

Hunger games - Suzanne Collins

Ho visto i film, poi ho letto il libro. Mi sono piaciuti i film, mi è piaciuto il libro.
Il racconto è scarno, l'autrice non si dilunga in descrizioni; racconta la storia, facendo succedere un fatto al successivo. Ne risulta un libro ricco di azione, senza cali, fornendo parziali informazioni perchè la storia deve rimanere sospesa priva di troppe certezze. O quanto meno questo è il tentativo della scrittrice.
E' un racconto che appassiona, piacevole, ma non certo un capolavoro della letteratura; una storia d'amore ricca di azione.
Uno di quei libri da leggere senza porsi troppe domande; uno stile di scrittura semplice, dove la cosa importante è la trama. Allora si potrà leggere un libro che risulta efficace ed appunto come detto piacevole.

Cryptonomicon - Neal Stephenson

1200 pagine di cui 600 inutili; questo appesantisce non poco il romanzo, che sfrondato di centinaia di pagine inutili (e noiose) ne il libro ne avrebbe sicuramente giovato.
La storia è piacevole, in alcune parti l'azione è apprezzabile, ma il ritmo spesso cade (si annulla) con inserimenti di vicende/racconti che nulla portano all'economia del romanzo.
Anche il libro successivo dell'autore (che sarebbe però un prequel) consta di 1000 pagine, ma non lo leggerò.
Andrebbe riassunto.

Il labirinto degli spiriti - Carlos Ruiz Zafón

L'ultimo libro di una serie è il libro delle risposte. La capacità di uno scrittore si misura anche nel saper far combaciare le tessere del puzzle nei particolari. Con questo libro avvincente si chiude la saga del Cimitero dei Libri Dimenticati, si chiude il cerchio iniziato con "L'ombra del vento" a mio parere il migliore dei quattro libri.
Si rimane catturati dalla storia, che in questo libro assume più i caratteri di un poliziesco d'investigazione, ma ci sono sempre i Sempere e il buon Fermin, il personaggio migliore creato da Zafon. L'ambientazione è in una Barcellona meno nebbiosa, si intravedono i raggi di sole. La storia è meno fosca e nebbiosa.
Come quando tutti i viaggi finiscono, anche in questo caso dispiace, ma è giusto così.

I confini del nulla - di Carsten Stroud

Confuso. Troppi personaggi dai nomi non proprio semplici da ricordare. Storie che si intrecciano tra passato e presente in modo abbastanza confuso. Vuol essere un racconto di azione, thriller, horror, poliziesco; troppe cose insieme.
A tratti si inceppa. Probabilmente deve essere letto dopo il primo libro della serie "Niceville".
Non entusiasmante.

La regola dell'equilibrio - Gianrico Carofiglio

Carofiglio non è mai banale, nemmeno quando racconta episodi quotidiani. Riesce ad essere reale e profondo nella quotidianità del personaggio. Guerrieri è il suo personaggio più riuscito, nella sua continua ricerca dell'idea di giustizia. L'autore lo usa per raccontare le sue esperienze ed opinioni di magistrato. Sono piacevoli anche le sue digressioni all'interno del racconto principale; episodi che accadano nella libreria notturna del suo amico Ottavio. In questo libro Carofiglio parla della corruzione che coinvolge un magistrato e sulle sue implicazioni morali.

Assassinʼs creed® - Oliver Bowden

Narra le gesta di un super eroe di altra epoca, che aiutato da un Leonardo da Vinci Archimede Pitagorico (amico di Paperinik) combatte i templari associato ad una setta di assassini. Episodico come lo può essere un gioco al pc fatto di singole missioni dove si celano pezzi di un puzzle, è a tratti noioso e poco attento ai particolari, sorvolando su molte cose.
Buchi temporali, salti geografici, il personaggio immortale ed indistruttibile riesce ad infiltrarsi ovunque, salando l'impossibile. Un libro dove l'autore inserisce molti personaggi storici, ma che non descrive con sufficiente attenzione; così come paesaggi, città e fatti.
Il finale è peggiore di ogni possibile immaginazione.

Il pittore che visse due volte - Chris Paling

La storia non è lineare; l'autore tenta la tecnica del doppio racconto basato su due livelli temporali per stuzzicare l'attenzione del lettore mediante l'attesa, ma entrambe le storie sono lacunose. Meglio il racconto che si svolge nel passato; quello attuale è ancora meno credibile. L'autore non riesce a concludere entrambe le storie; ne costruisce la struttura, ma la conclusione lascia a desiderare.

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Re: Errore caratteri

Qualcuno ha risposto alla vostra segnalazione? Risposto, non corretto dato che gli errori persistono ad essere presenti. Bruttini da vedere in un sito pubblico e a mio parere piacevole da consultare.
Ciao

Errore caratteri

Buongiorno, vi segnalo anomalie nella scrittura di caratteri "speciali" come la "è" o tutti quei caratteri accentati, presenti in tutti i sommari dei libri.
Penso comunque ve ne siate già accorti.

Cordiali saluti

Commenti

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Grazie

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Re: il nuovo sito

E' sicuramente diverso; forse è necessario abituarsi un po'.
Non è così male; è più "moderno" anche nella gestione delle risorse che hai a disposizione.
Le mie recensioni ci sono tutte. Ci sono anche i tuoi voti; non so cosa dire delle tue recensioni, in quanto non ricordo di averle trovate prima. Forse ricordo male però.
ciao

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