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Il templare nero
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Genovesi, Roberto

Il templare nero

Roma : Newton Compton, 2013

Abstract: 4 luglio 1187. In Terrasanta si consuma uno degli scontri più cruenti tra l'esercito cristiano e quello musulmano. Durante la battaglia dei Corni di Hattin, le truppe del Saladino si impadroniscono della Vera Croce, una delle più preziose reliquie della cristianità. O almeno, questo è ciò che ci racconta la Storia. Ma andò davvero così? Da dove provenivano i cavalieri dalle armature traslucide e senza insegne, che presero in custodia la reliquia, poi dichiarata perduta? A svelare il segreto potrebbe essere un misterioso cavaliere, un templare rinnegato che da piccolo fu incaricato da un crociato morente di custodire per il resto della vita un'insignificante scheggia di legno. La sua pelle è scura e prega Allah, ma porta una croce d'argento al collo. Lo tiene in vita la forza di un sogno, che gli chiede con insistenza di trovare colui che le genti chiamano lo Stupor mundi. Il suo nome è Isaac il Nero e Dio o il destino lo hanno scelto per guidare il manipolo di eroi che combatterà l'ultima, definitiva battaglia in nome della fede.

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Riccardo Guerra
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Un libro confuso dalla trama molto spezzettata. Un eroe che fa le veci dell'anti eroe, tutte le religioni si uniscono contro il nemico comune: il male che usa la fede delle religioni per propri fini. L'avventura che ha il suo nucleo in una fantastica isola difesa da qualche trabocchetto, vede un gruppo di valorosi dalle svariate qualità e compiti combattere insieme.
Si è rivelato abbastanza noioso ed inverosimile. Nemmeno il messaggio che l'unione fa la forza è reso efficacemente.
La trama come detto non è armoniosa, molto spezzettata, quasi episodica. Un puzzle mal riuscito.

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